Se sei particolarmente interessata alle medicine dolci, hai sicuramente sentito parlare della riflessologia plantare. Questa tecnica, un po’ enigmatica, sostiene di prevenire o alleviare i piccoli disturbi attraverso un massaggio dei piedi. Cosa pensare della riflessologia plantare e, soprattutto, potrebbe essere efficace sulla cellulite?
Cos’è la riflessologia plantare?
Si tratta di una medicina alternativa che si basa sulla stimolazione delle zone riflesse a livello dei piedi. Ogni zona corrisponderebbe infatti a un organo, a una parte del corpo o a una funzione fisiologica. La stimolazione di queste zone, attraverso una manipolazione specifica (pizzicamento, frizione, massaggio, digipressione), permetterebbe quindi non solo di diagnosticare possibili problemi di salute, ma anche di ridurne la portata e, più in generale, di ristabilire l’equilibrio fisiologico.
Esistono diverse scuole di riflessologia plantare:
- La scuola cinese, che riprende i principi della Medicina Tradizionale Cinese (agopuntura, moxibustione), e mira a ristabilire l’energia vitale.
- La scuola thailandese, in cui il professionista utilizza la maderoterapia per esercitare forti pressioni su punti precisi.
- La scuola americana, che si basa maggiormente sui principi della fisiologia medica occidentale.
- La scuola sudafricana, che mira piuttosto a liberare le emozioni, e consiste in manipolazioni delicate.
La riflessologia plantare non va confusa con la riflessologia palmare (mani), la riflessologia facciale (o facioterapia, ovvero la stimolazione dei punti di agopressione del viso), il Dien Chan (riflessologia oculare e cranica), la simpaticoterapia (naso) o l’auricoloterapia (orecchie), sebbene i principi e le finalità di queste diverse discipline siano gli stessi.
Quali sono i principi della riflessologia plantare?
Secondo i principi della riflessologia plantare, ogni organo, ghiandola o parte del corpo sarebbe collegato/a a una zona specifica della pianta dei piedi, delle dita e dei talloni. Inoltre, ogni zona a sinistra del corpo sarebbe rappresentata da una «zona riflessa» sul piede sinistro, e reciprocamente per il lato destro. La stimolazione delle terminazioni nervose plantari (se ne conterebbero ben 7200!) potrebbe quindi avere ripercussioni positive sul funzionamento dell’organismo. Così, i piedi sarebbero una sorta di rappresentazione in miniatura del corpo umano, che si presenterebbe come segue(1):
Quali sono i presunti benefici della riflessologia plantare?
Il principale beneficio della riflessologia plantare sarebbe quello di attivare il processo di auto-guarigione e il riequilibrio delle energie. Così, permetterebbe di drenare le tossine presenti nell’organismo, di alleviare certi dolori (passeggeri o permanenti), di attenuare la sintomatologia di un’affezione cronica… Del resto, i riflessologi insistono: la tecnica può prevenire o alleviare i piccoli disturbi, ma in caso di patologia grave non può sostituire un trattamento medico. Va quindi intesa come una cura complementare, che ottimizzerà i risultati della medicina tradizionale.
Oltre ai dolori fisici, la riflessologia plantare potrebbe anche migliorare la salute mentale, in quanto induce uno stato di rilassamento. Potrebbe quindi ridurre l’ansia, migliorare la qualità del sonno, o attenuare i sintomi legati alle fluttuazioni ormonali (menopausa, sindrome premestruale, gravidanza) come le emozioni negative (irritabilità, emotività, stress…). La riflessologia plantare potrebbe anche aiutare a risolvere gli stati di dipendenza (tabacco, alcol, DCA…).
È considerata anche uno strumento di prevenzione. Stimolerebbe la vitalità generale e rafforzerebbe le diverse funzioni organiche, che si tratti del sistema immunitario, della funzione digestiva, della fluidità respiratoria o ancora della salute nervosa.
Infine, la riflessologia plantare sarebbe ampiamente utilizzata per alleviare gli effetti collaterali di alcuni farmaci, e migliorerebbe la qualità di vita dei pazienti affetti da malattie croniche gravi e/o invalidanti.
La riflessologia plantare può essere considerata un trattamento per la cellulite?
La cellulite è un’affezione cutanea benigna che colpisce la grande maggioranza delle donne. È il risultato di diversi fattori :
- Un’atrofia adipocitaria (sovraccarico di grasso nelle cellule adipose sottocutanee)
- Una disfunzione veno-linfatica che provoca ritenzione idrica e accumulo di scorie organiche nei tessuti connettivi
- Una disorganizzazione della rete elastica della pelle.
Questi tre fattori spiegano in parte il tipo di cellulite : il primo è tipico della cellulite adiposa, il secondo della cellulite acquosa e il terzo della cellulite fibrosa.
La riflessologia plantare si rivolge principalmente alle donne con cellulite acquosa, caratterizzata da un cattivo drenaggio linfatico. La pelle, congestionata di tossine e liquidi, assume un aspetto gonfio e a buccia d’arancia. La riflessologia plantare promette di agire su più livelli, per attenuare la ritenzione idrica e, in ultima analisi, riassorbire la cellulite acquosa :
- Lavorare sullo stato di rilassamento globale, per aiutare la paziente a lasciarsi andare e a connettersi, attraverso i piedi, al proprio corpo.
- Applicare un protocollo depurativo, per riattivare la circolazione linfatica. Il riflessologo lavorerà quindi sul piede sinistro, sulla zona riflessa della milza, che fa parte dei tessuti linfoidi.
- Infine, lavorare sulla tonificazione dei reni (zona riflessa corrispondente su ciascun piede), per favorire l’eliminazione.
Basterebbero due sedute di riflessologia plantare per notare i risultati : gambe meno pesanti, pelle più morbida e meno congestionata, cellulite ridotta. Naturalmente, il terapista consiglierà altre misure igienico-dietetiche per amplificare i risultati : alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, riposo, abbondante idratazione a base di acqua.
Limiti, controindicazioni e misure complementari alla riflessologia plantare
È opportuno innanzitutto precisare che nessuno studio clinico né ricerca attesta l’efficacia della riflessologia plantare, né dal punto di vista diagnostico né da quello terapeutico. Ognuno è quindi libero di farsi la propria opinione su questa tecnica.
Inoltre, sebbene le controindicazioni siano poche, la riflessologia plantare deve essere evitata in caso di :
- Affezione o trauma a livello dei piedi e delle caviglie, come una micosi, una ferita o una lesione.
- Problemi vascolari recenti e accertati, come una trombosi venosa (altrimenti nota come flebite).
- Patologia cardiaca o rischi cardiovascolari elevati.
- Primo trimestre di gravidanza.
- Malattia infiammatoria o infettiva in corso.
- Malattia in fase acuta – herpes zoster, gotta, asma, herpes…
- Disturbi psichici gravi.
Infine, come già detto, la riflessologia plantare da sola non può risolvere completamente il problema della cellulite. Per completare efficacemente la terapia, si può considerare una routine anti-cellulite come il nostro Pack Maxi Anti-Cellulite :
- Il nostro Gommage Cellulite permette non solo di liberare la pelle dalle cellule morte (per ottimizzare gli altri trattamenti), ma anche di stimolare la microcircolazione e il drenaggio dei grassi attraverso un’azione meccanica.
- La nostra Ventosa e il nostro Massaggiatore Peau d’Orange, per massaggiare efficacemente ogni giorno. La ventosa riproduce fedelmente il palper-rouler (massaggio anti-cellulite per eccellenza), mentre il massaggiatore facilita il drenaggio linfatico.
- I nostri oli da massaggio (doccia e anti-cellulite) per facilitare le manovre di massaggio, tonificando al contempo la pelle. Attivi lipolitici (pompelmo, ananas) e drenanti (edera, tè verde), per una pelle senza inestetismi.
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Riferimenti
(1) Schema, www.betterbeingformation.com