Lo sappiamo ormai: ogni olio vegetale naturale ha le sue specificità, proprietà e benefici. E ce n’è uno particolarmente interessante in una routine anti-cellulite: l’olio di calofillo. Origine, aspetto, composizione, proprietà, precauzioni d’uso e idee per ricette fai da te: ecco tutto quello che c’è da sapere su quest’olio singolare, tanto per la texture quanto per il profumo.
Che cos’è l’olio di calofillo?
1- Origine

Esistono diverse specie di calofillo. Ma quando si parla di olio vegetale, ci si riferisce in realtà al Calophyllum Inophyllum, noto anche come Takamaka, Tamanu (in Polinesia) o Foraha (a Mauritius). Si tratta di un albero tropicale che cresce principalmente sulle rive oceaniche calde, poiché predilige i terreni salati e sabbiosi. La sua disseminazione è particolarmente curiosa: i suoi frutti cadono nell’acqua di mare e galleggiano finché non trovano un terreno favorevole per germogliare e dare vita a nuovi alberi.
2- Produzione e aspetto generale
E poiché parliamo dei frutti, l’olio vegetale di calofillo viene estratto da essi. È infatti ottenuto dalla spremitura a freddo delle mandorle essiccate contenute nelle noci, seguita da una filtrazione per ottenere una soluzione pura, priva di residui di polpa. Le caratteristiche principali dell’olio di calofillo inofillo vergine sono le seguenti:
- Se non è decolorato da processi chimici (il che è preferibile!), presenta un colore verde scuro tendente al verde grigiastro. Questa colorazione può sembrare insolita, ma è del tutto normale ed è dovuta principalmente alla presenza di residui di resine naturali.
- È piuttosto denso, al tatto risulta grasso e penetra lentamente. Per questo si consiglia di utilizzarlo in sinergia con un altro olio, qualora si desideri impiegarlo per il massaggio.
- L’olio di calofillo tende a solidificarsi al di sotto dei 20o. Ma questa solidificazione non altera in alcun modo le sue qualità. Si potrebbe anzi dire che l’olio di calofillo è stabile.
- Il suo profumo è piuttosto particolare. Verde, sottilmente speziato (ricorda a qualcuno il curry), con note di frutta secca e persino di caffè.
- Non si consuma per via orale. Viene utilizzato principalmente per via cutanea.
3- Composizione chimica
La composizione dell’olio vegetale di calofillo è assolutamente unica. È infatti una combinazione di acidi grassi e sostanze attive particolari. Contiene:
- Circa il 30% di acido linoleico, o omega-6. Questo acido grasso essenziale contribuisce alla buona salute della pelle, poiché entra nella composizione dei ceramidi. Ha inoltre proprietà emollienti e nutrienti.
- Circa il 35-40% di acido oleico, o omega-9. Un acido grasso presente anche nel film idrolipidico cutaneo (il sebo ne è ricco!), che aiuta a mantenere la pelle morbida e idratata.
- Circa il 13-15% di acido palmitico, un acido grasso saturo apprezzato nella cura delle pelli impure.
- Circa il 15-17% di acido stearico, che contribuisce a rafforzare la funzione barriera della pelle.
- Insaponificabili unici, come l’inofillina A, la calaustralina e l’inofilloide, oltre a vitamine A ed E e polifenoli (antiossidanti) e steroli.
L’olio di calofillo inofillo è dunque un olio ricco di numerosi benefici.
Quali sono le proprietà e i benefici dell’olio di calofillo inofillo?

Eccoci! Il carattere unico della composizione dell’olio vegetale di calofillo gli conferisce proprietà molto specifiche:
- È apprezzato dagli sportivi: è ampiamente utilizzato per il massaggio. Viene infatti impiegato in applicazione locale sulle zone muscolari e articolari. In caso di dolori, è bene chiedere il parere di un medico.
- È ricco di insaponificabili: lo si ritrova nella cura delle pelli impure, nonostante la sua texture molto grassa. Per problemi della pelle (acne, rosacea, micosi…), è sempre preferibile il parere di un medico.
- È tradizionalmente utilizzato per la cura della pelle danneggiata. In caso di ferite, piaghe e ustioni, è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.
- Contiene antiossidanti: si adatta molto bene alle pelli mature. Vi si trovano vitamine A ed E, fitosteroli e polifenoli.
- È emolliente e ammorbidente: l’olio di calofillo è perfetto per la cura quotidiana della pelle, contro la secchezza e la perdita di elasticità, o per le pelli soggette alle smagliature.
- È apprezzato per il massaggio delle gambe: applicato in massaggio o in cataplasma, accompagna un momento di cura dedicato al comfort delle gambe.
L’olio vegetale di calofillo è benefico contro la cellulite?

Uno degli altri pregi dell’olio di calofillo inofillo è che trova posto in una routine dedicata alla lipodistrofia superficiale. La cellulite è infatti causata dalla combinazione di tre fattori:
- Un’ipertrofia degli adipociti, che modifica la struttura dei tessuti e conferisce alla cellulite il suo aspetto irregolare, comunemente chiamato buccia d’arancia.
- Una pigrizia veno-linfatica, spesso associata a ritenzione idrica e a una sensazione di gambe pesanti.
- Una disorganizzazione della rete elastica sottocutanea, nel caso specifico della cellulite fibrosa.
Tra i fattori costitutivi della cellulite ce n’è uno in particolare, ovvero la mancanza di tono venoso. Applicato in massaggio, l’olio di calofillo si inserisce in una routine contro l’aspetto della cellulite, anche per le donne con cellulite acquosa.
Come utilizzare l’olio di calofillo in una routine anti-cellulite?
1- In sinergia con altri oli

Come accennato in precedenza, l’olio vegetale di calofillo è denso, grasso e poco penetrante – un po’ come l’olio di ricino, con cui condivide molti punti in comune. Può quindi essere interessante abbinarlo a un altro olio vegetale naturale, più secco e più penetrante, per realizzare un olio anti-cellulite fatto in casa. A questo proposito, si possono citare l’olio di jojoba, l’olio di macadamia o ancora l’olio di sesamo. Il dosaggio consigliato è: 10-20% di olio di calofillo e il resto in olio secco.
2- Con il gel di Aloe Vera
Se si preferiscono le texture fresche – il che può essere il caso in presenza di gambe pesanti – si può tranquillamente abbinare l’olio di calofillo al gel di Aloe Vera, per preparare un gel corpo. È sufficiente mescolare 10 ml di olio di calofillo, 10 ml di un olio più secco a scelta e 3 ml di gel di Aloe Vera. Il tutto si amalgama con una frusta, dopodiché si può versare il composto in un flacone con pompa. La soluzione si applica su tutte le zone interessate dalla cellulite, in particolare gambe, ginocchia, cosce e glutei.
3- Con un burro vegetale

Se si preferiscono le texture balsamo, sappiate che l’olio di calofillo è perfetto per preparare burri corpo, poiché solidifica facilmente (al di sotto dei 20-25°). È quindi un ingrediente eccellente per un balsamo anti-cellulite. Per farlo, è sufficiente sciogliere a bagnomaria 10 g di olio di calofillo e 30 g di burro di karité. Una volta che il composto è liquido, si aggiungono 15 g di olio vegetale neutro e secco e qualche goccia di olio essenziale di pompelmo (per il suo profumo delizioso!). Una volta che il composto è omogeneo, si versa in un barattolo a chiusura ermetica e si lascia solidificare.
4- In combinazione con oli essenziali
Naturalmente, è possibile arricchire le formule dei propri trattamenti fatti in casa a base di olio di calofillo con degli oli essenziali. E l’olio di calofillo costituisce un ottimo supporto per gli OE. Quali oli essenziali utilizzare per preparare un buon trattamento anti-cellulite?
- L’elicriso italiano (o perpetuino), che si ritrova spesso nei trattamenti delle gambe.
- Il pompelmo e il cedro dell’Himalaya, che si ritrovano spesso nei massaggi anti-cellulite.
- Il finocchio marino, molto apprezzato e utilizzato nella cura della pelle.
- Il ginepro e il cipresso, che si abbinano bene all’olio di calofillo inofillo in un massaggio anti-cellulite.
5- In cataplasma
Il tradizionale metodo del cataplasma può essere preso in considerazione anche in una routine anti-cellulite. È sufficiente impregnare un panno di olio di calofillo e applicarlo sulla zona interessata dalla cellulite. L’applicazione può essere mantenuta per diverse ore: quest’olio denso e lento ad assorbirsi ha così il tempo di impregnare bene la pelle.
L’olio di calofillo presenta dei rischi?
L’olio di calofillo si utilizza principalmente per via cutanea. La sua texture densa e grassa invita a diluirlo in un olio più secco, rispettando il dosaggio indicato più sopra. Anche il suo profumo verde e speziato può sorprendere alle prime applicazioni.
In caso di dubbio, soprattutto su una pelle reattiva, è bene chiedere il parere di un medico o di un professionista sanitario.
Quale complemento all’olio di calofillo per una routine anti-cellulite completa?
È possibile abbinare diversi prodotti per prendersi cura della pelle soggetta a cellulite. Ad esempio:
- Utilizzare il nostro Scrub Anti-Cellulite, due o tre volte a settimana, per preparare la pelle. L’esfoliazione libera l’epidermide dalle cellule morte: la pelle risulta così molto più ricettiva agli altri trattamenti. Il nostro scrub è arricchito con caffeina, un attivo naturale molto utilizzato nei trattamenti anti-cellulite.
- La nostra Ventosa sarà la migliore alleata del vostro olio anti-cellulite fatto in casa a base di olio vegetale di calofillo. Permette infatti di eseguire, con un gesto semplificato, la tecnica del pizzicamento-rotolamento (il massaggio anti-cellulite per eccellenza!).
Ecco quindi alcuni dei prodotti da utilizzare, in complemento all’olio di calofillo, per prendersi cura della vostra pelle.
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- Una routine completa e mirata, con prodotti che agiscono in sinergia per una pelle visibilmente più liscia
- La Ventosa Anticellulite, che riproduce il palper-rouler, e il Massaggiatore Buccia d'Arancia, pensato per massaggiare le zone con pelle a buccia d'arancia
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