Ammettiamolo: l’arrivo dell’autunno vi spaventa un po’… D’estate fate sport, bevete molto e mangiate leggero, così mantenere la linea è quasi naturale. Ma quando le temperature scendono, tendete a coccolarvi sul divano, e i piccoli rotolini fanno la loro comparsa. Ecco perché state pensando di iniziare una cura di capsule dimagranti. Ma mantengono davvero ciò che promettono? In questo articolo scoprirete cosa sono questi integratori, le loro principali categorie e le piante che contengono, cosa ci si può ragionevolmente aspettare, i criteri per sceglierli bene e le abitudini da abbinare alla vostra cura.
Cosa si intende per capsula dimagrante?
Una capsula dimagrante non è un farmaco, ma un integratore alimentare in vendita libera. Questo tipo di prodotto si trova facilmente in farmacia, in parafarmacia, nei reparti «dietetica» dei supermercati e nei negozi bio o specializzati in nutrizione. È possibile acquistarlo anche online. Come suggerisce il nome, una capsula dimagrante viene presentata come un aiuto per mantenere la linea. Il termine generico raggruppa un’ampia gamma di integratori, venduti con etichette diverse: «bruciagrassi», «sazianti», «pancia piatta», anti-ritenzione idrica, comfort digestivo… Promesse allettanti, che conviene esaminare da vicino. Analizziamo innanzitutto la composizione delle capsule dimagranti, prima di valutarne l’efficacia.
Quali sono i diversi tipi di capsule dimagranti?
Una piccola premessa: sebbene in Italia le capsule dimagranti siano soggette alla normativa sugli integratori alimentari, il web pullula di pillole dalla composizione dubbia. Meglio quindi privilegiare capsule composte da ingredienti naturali.
1- Capsule cosiddette «bruciagrassi»
Si attribuiscono loro due modalità d’azione: favorire la termogenesi e limitare l’assorbimento dei grassi. Ricorrono in genere a piante ad alto contenuto di caffeina (caffè, tè, yerba maté, guarana, noce di cola), una sostanza a cui si attribuisce un ruolo nella lipolisi, ovvero la degradazione del grasso accumulato negli adipociti. I chetoni di lampone e il ginseng sono anch’essi ingredienti cosiddetti «bruciagrassi» comunemente utilizzati nelle capsule dimagranti, come alcune alghe (l’ascophyllum e il wakamé), la pectina di mela o il rosmarino. Questi effetti, però, non trovano conferma per le capsule in commercio. Le nostre capsule appartengono a questa famiglia di integratori.
Due capsule al mattino, con un bel bicchiere d'acqua
- L'alga bruna aiuta a sostenere la digestione e la regolarità intestinale
- La noce di kola e il peperoncino dolce completano la formula
- Da abbinare a un'alimentazione equilibrata e a un'attività fisica regolare
2- Capsule cosiddette «sazianti»
Queste capsule ricorrono in genere a piante con una caratteristica molto particolare: quella di gonfiarsi a contatto con l’acqua, formando un gel voluminoso. Si parla in questo caso di mucillagini. Konjac, psillio, fucus, nopal, agar-agar: queste piante e alghe sono comunemente utilizzate nelle capsule dimagranti. Si attribuisce loro un effetto sulla sensazione di fame, che però non trova conferma per questi prodotti.
3- Capsule presentate come «anti-ritenzione idrica»
Questo tipo di capsule fa ricorso a piante a cui si attribuiscono proprietà diuretiche o venotoniche, senza che questi effetti trovino conferma per questi prodotti. Le capsule contengono principalmente piante come l’ortosifone, l’olmaria, la foglia di frassino, la pilosella, l’equiseto, il pungitopo, l’ippocastano, la vite rossa, i gambi di ciliegio e il tè verde. L’elenco è tutt’altro che esaustivo. Se le vostre gambe si gonfiano spesso, parlatene con il medico invece di scegliere da sole un integratore.
4- Capsule cosiddette «comfort digestivo» o «pancia piatta»
Alcune capsule sono presentate come un sostegno al processo digestivo. Si rivolgono in particolare a chi lamenta digestione lenta, gonfiore e addome disteso. In questo tipo di capsule si trovano spesso piante cosiddette depurative, come il carciofo, il rafano nero o il tarassaco, ma anche la prugna, i semi di lino, la senna, il rabarbaro, il carbone vegetale, la cannella, il finocchio o lo zenzero. Se i disturbi digestivi persistono, è meglio chiedere il parere di un medico piuttosto che iniziare una cura di integratori.
5- Capsule cosiddette «anti-cellulite»
Questo tipo di capsule contiene spesso una combinazione di piante presentate come diuretiche e di attivi naturali associati alla lipolisi, ma per questi prodotti non ci sono prove di tali effetti. Alcune capsule, ad esempio, contengono guaranà, vite rossa e peduncoli di ciliegia.
Quattro piante in estratti, una dose al giorno
- Il frassino e il tè verde completano la formula
- La papaya contribuisce al comfort digestivo
- Il guaranà aiuta a ridurre la stanchezza
Cosa ci si può aspettare dalle capsule dimagranti?
Oggi disponiamo di alcuni elementi di risposta:
- Prima di tutto, è fondamentale, prima di scegliere delle capsule dimagranti, prestare grande attenzione alla composizione. Il contenuto di attivi naturali nelle capsule deve essere il più elevato possibile. Se le vostre capsule contengono additivi chimici dubbi o un’abbondanza di agenti addensanti, è poco probabile che vi diano soddisfazione.
- La fitoterapia, ovvero l’uso delle piante, è un approccio tradizionale. Le capsule a base di piante possono quindi inserirsi in un percorso globale, accanto a uno stile di vita sano.
- L’offerta di capsule dimagranti è in continua crescita, e la ricerca sulle piante si sviluppa e si affina. Ad oggi, però, l’effetto proprio di queste capsule sulla silhouette non trova conferma: nessuna sostituisce un’alimentazione equilibrata e l’attività fisica.
- Se decidete di fare una cura, associatela ad alcune buone abitudini igienico-alimentari di base: uno stile di vita sano, attività fisica regolare, alimentazione varia ed equilibrata.
Come distinguere le buone capsule dimagranti da quelle meno valide?
Un integratore alimentare non si sceglie a caso! Concentratevi su alcune semplici regole per fare la scelta giusta:
- La composizione deve restare il vostro primo criterio di scelta. Diffidate degli ingredienti dai nomi poco familiari, evitate gli additivi (aromi, conservanti, agenti addensanti) e puntate prima di tutto sul naturale. Informatevi anche sulle piante contenute nelle capsule e su ciò che se ne sa davvero, senza fidarvi soltanto delle promesse riportate sulla confezione.
- La provenienza è anch’essa un buon criterio. Se le vostre capsule sono prodotte in un paese con norme sanitarie rigorose, avrete maggiori probabilità di ottenere un prodotto di qualità.
- Un complesso brevettato significa soltanto che la sua formula è protetta: di per sé, non dice nulla di ciò che ci si può aspettare.
- Le recensioni degli utenti possono anch’esse costituire un criterio. Se le capsule dimagranti godono di buoni riscontri e le testimonianze dei consumatori sono positive (soddisfazione, buona tollerabilità…), è piuttosto un buon segno. Leggetele comunque con un certo distacco: ogni organismo reagisce in modo diverso, e le testimonianze dettagliate (abitudini associate, tollerabilità) dicono di più dei commenti senza spiegazioni.
Capsule a base di piante: quali precauzioni prendere?
Anche quando sono a base di piante, queste capsule restano integratori alimentari e non sono adatte a tutti. Rispettate le indicazioni riportate sulla confezione ed evitate di assumere più integratori insieme senza un consiglio. Se siete in gravidanza o allattate, se seguite una terapia farmacologica o se avete un problema di salute, chiedete il parere del medico o del farmacista prima di iniziare. In caso di dubbi durante la cura, parlatene con un professionista della salute.
Le capsule Cellublue: cosa contengono?
Cellublue ha sviluppato delle capsule, naturali e vegan, che contengono:
- Tarassaco: una pianta della tradizione fitoterapica, spesso citata a proposito della ritenzione idrica, senza che questo effetto trovi conferma.
- Gambo di ananas: contiene bromelina, un enzima.
- Carciofo: contiene cinarina, mentre le foglie di carciofo contengono sali di potassio.
- Garcinia Cambogia: un frutto tropicale.
- Bardana: si utilizza la radice di bardana.
- Finocchio: una pianta aromatica conosciuta sia in cucina sia in infuso.
- Ascophyllum: un’alga bruna.
Queste capsule si inseriscono in un approccio globale: durante la cura, ricordatevi di abbinarle alle abitudini presentate qui sotto.
Quali abitudini abbinare a una cura di capsule dimagranti?
Durante la vostra cura, potete:
- Abbinare l’assunzione delle nostre capsule a una tisana composta da cinque piante (limone, gramigna, olmaria, ibisco e menta piperita), da gustare la sera. Scoprite anche i nostri consigli per una pancia piatta.
- Adottare un’alimentazione equilibrata e varia.
- Idratarsi bene durante tutta la giornata, alternando l’acqua a una tazza di tè.
- Instaurare una routine sportiva, scegliendo un’attività fisica che vi piace.
- Cogliere ogni occasione per muoversi – una passeggiata con il partner, esercizi in ufficio, giochi con i bambini…
- Curare il proprio stile di vita: sonno ristoratore, riduzione delle situazioni di stress, attività piacevoli (si sottovaluta troppo spesso il potere della risata!)
- Completare con dei trattamenti snellenti: date un’occhiata al nostro programma!
Riferimenti
Place des compléments alimentaires à base de plantes dans le régime amaigrissant, Actualités Pharmaceutiques, Volume 53, Issue 536, 2014, Angélique Geneslay, Séverine Derbré https://doi.org/10.1016/j.actpha.2014.02.030
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