In questo periodo di feste, una nuova voce continua a diffondersi su Internet: lo champagne avrebbe indiscutibili virtù benefiche. E uno dei suoi poteri magici sarebbe quello di far sparire il nemico giurato delle donne, ovvero la cellulite. Cosa pensare di questa idea stravagante (o forse no) secondo cui qualche calice al giorno ci aiuterebbe a liberarci dalla pelle a buccia d’arancia? Verità o bufala, abbiamo condotto la nostra indagine…
Il punto di partenza
Le virtù anti-cellulite dello champagne risiederebbero nel suo contenuto di polifenoli (molecole di origine vegetale con proprietà antiossidanti). Questi ultimi permetterebbero di fluidificare la circolazione sanguigna e di ridurre la pressione arteriosa. Inoltre, gli stessi polifenoli (lo champagne ne conterrebbe 440 diversi, tra cui il resveratrolo), grazie alle loro qualità antiossidanti, migliorerebbero la qualità dei vasi sanguigni e linfatici. Con un calice al giorno, lo champagne permetterebbe così di attivare la microcircolazione, favorendo il buon drenaggio delle tossine e della linfa.
A sostegno di questa tesi, in molti citano uno studio(1) condotto da Jeremy Spencer, responsabile del Dipartimento di Scienze della Nutrizione dell’Università di Reading, risalente al 2009. Pubblicato sul British Journal of Nutrition, lo studio afferma che uno o due bicchieri di champagne al giorno ridurrebbero il rischio di ictus e malattie cardiache. Uno studio che confermerebbe quindi il carattere benefico dello champagne sulla salute veno-linfatica… e, possibilmente, sulla cellulite.
Le virtù del resveratrolo
Dunque, questo resveratrolo contenuto nello champagne ci permetterebbe davvero di attenuare la nostra pelle a buccia d’arancia ?
Occorre innanzitutto precisare che il resveratrolo si trova nell’uva (quindi nel vino e nello champagne), ma anche nel cacao, nelle arachidi, nel mirtillo rosso, nel rabarbaro e nel melograno. Vale anche la pena sottolineare che, per quanto riguarda il vino, i rossi sono molto più ricchi di resveratrolo rispetto ai bianchi, poco macerati. Lo champagne non sarebbe quindi la bevanda più ricca di polifenoli…
Vediamo ora cosa dicono le osservazioni sul famoso polifenolo:
- Bloccherebbe i radicali liberi responsabili dello stress ossidativo, a sua volta responsabile dell’ateroma (placche di grasso che si depositano sulle pareti delle arterie)(2)
- Prevenirebbe l’aggregazione delle piastrine sanguigne. Quando si aggregano, favoriscono la vasocostrizione, ovvero la riduzione del diametro dei vasi sanguigni e linfatici. Il resveratrolo prevenirebbe quindi l’ostruzione delle vie circolatorie e favorirebbe così la buona circolazione dei fluidi vitali(3)
Ma questi risultati, per quanto molto incoraggianti, sono stati osservati su animali, nel corso di esperimenti di laboratorio. Nell’essere umano, i risultati sono meno favorevoli : si osserva un rischio emorragico(4) e nessuna certezza riguardo a virtù ipolipemizzanti(5).
Affermare quindi che lo champagne stimolerebbe la microcircolazione e, di conseguenza, ridurrebbe la cellulite sarebbe una conclusione davvero azzardata!
Lo champagne, prima di tutto una bevanda alcolica

È ancora necessario ricordarlo? Lo champagne contiene alcol, che fa molto più male che bene alla salute. E anche se lo champagne è una bevanda moderatamente alcolica (10-12%, quindi meno del vino rosso, ma più della birra), resta comunque vero che un calice di champagne apporta 90 kcal. Calorie vuote, che non offrono all’organismo altro che zuccheri rapidi, direttamente metabolizzati dal fegato e immagazzinati sotto forma di grasso. Un primo punto negativo quindi per la cellulite, causata anche da un accumulo eccessivo di grassi negli adipociti.
Inoltre, l’alcol (che sia contenuto nello champagne o in qualsiasi altra bevanda) disidrata. Le molecole di etanolo perturbano infatti la produzione di vasopressina, un ormone che regola l’attività dei reni. Quando si consuma alcol, i reni producono più urina del solito e, di conseguenza, il corpo elimina grandi quantità d’acqua. E l’acqua contenuta nella bevanda alcolica non compensa affatto la perdita idrica. Una vera catastrofe per la cellulite, spesso accompagnata da ritenzione idrica ; un fenomeno a sua volta accentuato dalla disidratazione.
Cosa pensare delle virtù anti-cellulite dello champagne?
Avrete capito: è inutile credere ai miracoli, bere champagne ogni giorno non vi permetterà di far sparire la cellulite. Se fosse tutto così semplice, avremmo tutte glutei da sogno e cosce sode e prive di ogni capitone.
Non esiste nessuna soluzione «pronta all’uso» per ridurre la cellulite. Solo i piccoli gesti quotidiani danno davvero risultati:
- Una alimentazione sana ed equilibrata, che privilegi gli alimenti naturali e sia povera di sale, zucchero e alimenti trasformati.
- Una attività fisica regolare, che unisca camminata quotidiana e sessioni di cardio (running, nuoto, bici, pattini… Sapete di cosa parliamo!).
- Una idratazione generosa, a base di acqua, tè e tisane, o anche bevande drenanti a base di piante (come il nostro Draineur Cellulite, ad esempio!).
- Dei massaggi quotidiani, per fluidificare la microcircolazione e favorire lo svuotamento delle cellule adipose – e per farlo, potete sempre optare per la nostra Ventosa e un buon olio da massaggi, come i nostri oli Stimolante, Rigenerante o Tonificante.
Quindi, sì, potete berlo, quel calice di champagne. Dopotutto, Natale e Capodanno (o qualsiasi altra bella occasione) si festeggiano! Ma attenzione all’abuso di alcol e soprattutto, non prendete per oro colato tutto quello che leggete in rete!
Buone feste!
Riferimenti
(1) 2009, Spencer et al., Moderate Champagne consumption promotes an acute improvement in acute endothelial-independent vascular function in healthy human volunteers
(2) 2001, Stojanovic, Sprintz, Brede, Efficiency and Mechanism of the Antioxidant Action of trans-Resveratrol and Its Analogues in the Radical Liposome Oxidation
(3) 2008, Yang et al., Resveratrol attenuates thromboxane A2 receptor agonist-induced platelet activation by reducing phospholipase C activity
(4) 2010, Cottart et al., Resveratrol bioavailability and toxicity in humans
(5) 2013, Sahebkar, Effects of resveratrol supplementation on plasma lipids: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials
