Sul blog parliamo spesso di cellulite e dei modi per prendersi cura della pelle ogni giorno. Ma sapete davvero che cos’è la cellulite? Definizione, formazione della buccia d’arancia, tipi di cellulite, zone interessate, cause, stadi di evoluzione e legame con il peso: facciamo il punto per conoscere meglio il vostro nemico!
La cellulite, che cos’è?
La cellulite deriva da un cambiamento della struttura dei tessuti, sotto la pelle, a livello delle riserve di grasso. Invece di avere una pelle liscia, compaiono dei “rilievi” poco estetici che possono interessare una buona parte del corpo, generalmente gambe e glutei, ma anche braccia e pancia. Quando si ha la cellulite, in realtà le cellule adipose hanno immagazzinato troppi grassi, ingrandendosi e aggregandosi. Questo fenomeno provoca la comparsa della buccia d’arancia e dona quell’aspetto irregolare.
La cellulite è un fenomeno comune e benigno, presente in grande maggioranza nelle donne. Gli inestetismi derivano da un accumulo eccessivo di cellule grasse, chiamate anche adipociti, che si trovano nell’ipoderma (lo strato superficiale della pelle), in piccoli compartimenti (1). Quando questi adipociti aumentano di numero e di volume, i compartimenti si gonfiano e assumono una forma bombata che conferisce alla superficie della pelle un aspetto irregolare.
Cellulite e grasso: qual è la differenza?
Spesso si confondono, ma non sono proprio la stessa cosa. Il grasso corrisponde alle riserve immagazzinate negli adipociti, e ce l’hanno tutti. La cellulite, invece, non indica una quantità di grasso: indica l’aspetto irregolare che assume la superficie della pelle quando la struttura di questi tessuti cambia, come spiegato qui sopra.
La cellulite, quindi, non è solo una questione di peso: ce l’hanno quasi tutte le donne, qualunque sia la loro corporatura. Ne riparliamo più avanti, nella parte dedicata al peso.

Come si forma la cellulite?
Quando l’accumulo di adipociti sotto la pelle (chiamato lipogenesi) e il consumo dei grassi da parte dell’organismo sono in equilibrio, la dimensione delle cellule adipose resta normale. Al contrario, quando l’assunzione di grassi è troppo elevata, queste cellule si ipertrofizzano, comprimendo i vasi sanguigni e linfatici e formando la buccia d’arancia.
I diversi tipi di cellulite

Lo sapevate? Esistono diversi tipi di cellulite, generalmente raggruppati in tre categorie che a volte possono sommarsi. Se non conoscete ancora il vostro tipo di cellulite, è il momento di fare il punto!
La cellulite acquosa
Molte donne ne soffrono: la cellulite acquosa è legata a una cattiva circolazione venosa ed è generalmente accompagnata da ritenzione idrica e gonfiore. La texture della pelle ricorda la pelle a buccia d’arancia anche senza pizzicarla, i tessuti sono piuttosto gonfi e la pelle manca di elasticità. Questo tipo di cellulite è il meno visibile dei tre. Anche le donne magre possono esserne colpite.
Scopri di più sulla cellulite acquosa
La cellulite adiposa
La cellulite adiposa è generalmente legata a un’alimentazione scorretta e a uno stile di vita sedentario. È visibile solo se pizzicate la pelle o in alcune posizioni, e non è dolorosa.
Scopri di più sulla cellulite adiposa
La cellulite fibrosa
La cellulite fibrosa è purtroppo quella che richiede più pazienza. Questa cellulite è piuttosto dura al tatto e talvolta persino dolorosa in alcuni punti. In caso di dolore, chiedete il parere di un medico o di un professionista sanitario. È molto visibile a occhio nudo e presenta un aspetto piuttosto irregolare. Si tratta di inestetismi profondi e presenti da tempo nei tessuti. Serviranno costanza e motivazione! Se avete ancora dubbi sul vostro tipo di cellulite, potete anche fare il nostro test online in pochi minuti!
Scopri di più sulla cellulite fibrosa
Quali sono le zone interessate dalla cellulite?
Le principali zone colpite da questo fenomeno sono:
icon-arrow-circle-right le cosce,
icon-arrow-circle-right i glutei,
icon-arrow-circle-right i fianchi,
icon-arrow-circle-right la pancia,
icon-arrow-circle-right la parte superiore delle braccia,
icon-arrow-circle-right le ginocchia,
icon-arrow-circle-right le gambe
Le principali cause della cellulite
La combinazione di più fattori può spiegare le cause della cellulite. Il fattore principale resta rappresentato dalle variazioni ormonali femminili, in diversi momenti della vita: pubertà, assunzione della pillola, gravidanza, menopausa, ecc. La cellulite è aggravata dai disturbi della circolazione sanguigna e linfatica, dallo stile di vita, dall’età, dallo stress e dall’ereditarietà.
Pur non rappresentando alcun pericolo per la salute, è considerata un fenomeno fisiologico normale. Può tuttavia causare disagio, dolori localizzati ed è spesso all’origine di molti complessi (2).
Scopri di più sulle cause della cellulite
Chi rischia di essere colpito dalla cellulite e come prevenirla?

Quasi tutte le donne (92%) sono colpite dalla cellulite, e quasi nessun uomo… Ingiusto, vero? La cellulite può avere diverse cause: alimentazione troppo grassa, zuccherata o salata, mancanza di esercizio fisico, tendenza alla ritenzione idrica… Tuttavia, anche gli ormoni femminili e l’ereditarietà sembrano svolgere un ruolo fondamentale: la pubertà, la gravidanza e i trattamenti a base di estrogeni favorirebbero anch’essi la cellulite. Anche il fumo è uno dei fattori spesso citati nella comparsa della buccia d’arancia.
Per prevenire o attenuare la cellulite, potete seguire alcuni consigli di base:
- Evitate il calore (sauna, bagno turco, bagno molto caldo…) e fate ogni giorno docce fresche.
- Non abusate dei tacchi e alternateli con scarpe basse.
- Muovetevi durante la giornata e non restate sedute per più di due ore senza sgranchirvi le gambe.
- Preferite abiti comodi, che non stringano.
- Adattate la vostra alimentazione: potete mangiare di tutto, ma privilegiate verdure, proteine e cereali integrali, e limitate lo zucchero raffinato, il sale in eccesso e i grassi saturi.
- Praticate un’attività fisica mirata: alcuni esercizi possono completare la vostra routine se li praticate con regolarità.
- Prendetevi cura di voi: per esempio con sedute di massaggio con la vostra Ventosa Cellublue. Pensate anche a un’esfoliazione regolare della pelle con uno scrub corpo e all’utilizzo di trattamenti mirati…
I diversi stadi della cellulite

Oltre ai diversi tipi di cellulite, esistono diversi stadi in funzione dell’evoluzione della pelle a buccia d’arancia. Infatti la cellulite, che sia fibrosa, acquosa o adiposa, non compare da un giorno all’altro: si tratta piuttosto di un processo più o meno lungo che evolve in diverse grandi fasi (o stadi).
La classificazione della cellulite si basa generalmente su diverse definizioni: o quella di «Nurnberger & Muller», i primi due scienziati a proporre una classificazione della cellulite (nel 1978), oppure, per esempio, quella della dermatologa Doris Hexsel che, nel 2009, ha proposto un nuovo modo di classificare la cellulite («Cellulite Severity Scale», chiamata anche «CSS»).

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Grado, stadio o livello di cellulite: di cosa si parla?
A seconda delle fonti, si parla di «grado», «stadio», «livello» o «fase» della cellulite. Questi termini indicano tutti un grado di evoluzione, ma non necessariamente sulla stessa scala. La classificazione di Nurnberger-Muller prevede 4 livelli, da 0 a 3. La scala di Doris Hexsel assegna un punteggio da 0 a 15 punti: cellulite lieve, moderata o severa. Infine, l’evoluzione classica, descritta più avanti, si suddivide in 4 fasi, da 1 a 4.
Una «cellulite di terzo grado» o «di quarto grado» non ha quindi lo stesso significato da una scala all’altra. Ricordate sempre di verificare di quale classificazione si tratta.
Classificazione di Nurnberger-Muller
La classificazione di Nurnberger-Muller è la più utilizzata, perché si basa semplicemente sulla percezione della cellulite a occhio nudo. Ci sono 4 fasi (da 0 a 3), che corrispondono a una cellulite sempre più marcata.
Stadio / Livello 0 della cellulite
Nessuna buccia d’arancia né alterazione apparente visibile sulla superficie della pelle in posizione eretta o sdraiata, oppure pizzicando la pelle.
Stadio / Livello 1 della cellulite
Nessuna buccia d’arancia né alterazione apparente visibile sulla superficie della pelle, in piedi o sdraiate. Ma quando pizzicate la pelle, compaiono gli inestetismi (accumuli di grasso nei tessuti).
Stadio / Livello 2 della cellulite
L’aspetto a buccia d’arancia compare spontaneamente in posizione eretta, ma non sempre quando siete sdraiate. L’aspetto a buccia d’arancia della pelle è evidente a occhio nudo, senza bisogno di manipolazione.
Stadio / Livello 3 della cellulite
La presenza degli inestetismi è spontanea sia quando siete in piedi sia quando siete sdraiate. La cellulite è evidente a occhio nudo senza alcuna manipolazione. La pelle ha un aspetto a «buccia d’arancia» con zone particolarmente rialzate.
Classificazione di Doris Hexsel
Totalmente diversa, qui la classificazione viene fatta in base a un certo numero di punti attribuiti alla vostra cellulite: viene acquisita un’immagine molto precisa della cellulite tramite risonanza magnetica. Il medico risponderà poi a 5 domande piuttosto tecniche (l’ultima delle 5 è un po’ particolare perché si basa sulla classificazione di Nurnberger-Muller; ciò significa quindi che la classificazione di Doris Hexsel dipende in parte da quella di Nurnberger-Muller).
Al termine di queste domande, alle quali solo il medico può rispondere (poiché è necessaria una risonanza magnetica, non è possibile effettuare questo test da sole), viene attribuito un numero di punti tra 0 e 15. Da 1 a 5 punti: cellulite lieve, da 6 a 10 punti: cellulite moderata, da 11 a 15 punti: cellulite severa.
Anche in questo caso, quando una persona parla di «cellulite severa», è quindi opportuno informarsi bene sulla scala utilizzata.
L’evoluzione clinica classica della cellulite comunemente osservata
Spesso si confondono evoluzione e classificazione. Esistono decine di modi per descrivere l’evoluzione della cellulite, mentre esistono solo 2 modi ben documentati per classificarla. Di seguito vi presentiamo l’evoluzione classica della cellulite: si parla più di «fasi» che di «livello».
Stadio / Fase 1 della cellulite
La pelle non è visibilmente alterata, ma sotto la pelle sono già in corso dei cambiamenti. Questa prima fase non è quindi ancora identificabile a occhio nudo! Più nel dettaglio, si verifica un aumento del volume delle cellule del tessuto adiposo nella zona interessata, provocato da un accumulo di grasso in quel punto. Non vi sono né alterazioni circolatorie (a livello del sangue) né alterazioni dei tessuti, ma solo una lieve dilatazione delle piccole vene del tessuto adiposo. Non si avverte alcun dolore. Con un’immagine termica di questa zona della pelle, si può vedere comparire un aspetto chiamato «marezzato», che rappresenta l’aumento della temperatura dovuto all’edema iniziale (che comprime i vasi e quindi aumenta la temperatura).
Stadio / Fase 2 della cellulite
La pelle a buccia d’arancia non fa ancora la sua comparsa, ma osservandola più da vicino, la pelle appare più pallida in alcuni punti e meno elastica (segno di una cattiva circolazione: un fenomeno molto legato alla cellulite).
Le cellule adipose sono un po’ più ricche di grasso e quelle più profonde iniziano a subire lo stesso processo. Il sangue e la linfa (liquido acquoso che bagna le cellule) ristagnano. Si verifica un «gonfiore» più importante delle cellule adipose e i liquidi tendono ad accumularsi. La normale azione ormonale femminile aumenta i liquidi corporei, provocando un ulteriore gonfiore. L’uso di contraccettivi e le gravidanze, a causa dell’azione ormonale, gonfiano i tessuti e aggravano le alterazioni. Nella pelle è già possibile osservare delle irregolarità alla palpazione, ma non c’è ancora dolore. In termografia, l’aspetto «marezzato» è molto più visibile e caratteristico.
Stadio / Fase 3 della cellulite
Si osserva una disorganizzazione dei tessuti e la comparsa di inestetismi che, nonostante la loro profondità, sono percepiti come irregolarità sulla superficie della pelle, anche senza palpazione. Gli inestetismi appaiono ancora meglio quando si pizzica la pelle e al tatto si può percepire una pelle più granulosa e meno liscia.
Normalmente inizia una fibrosi: cioè l’indurimento del tessuto (dove si trovano le fibre) e la circolazione è ancora più disorganizzata. Possono comparire microvarici. La pelle assume un aspetto simile alla «buccia d’arancia». Si avverte allora una sensazione di pesantezza e di stanchezza alle gambe (ricordiamo che la cellulite è legata a problemi funzionali circolatori locali a livello della pelle e dei tessuti adiposi e che, a questo stadio, la circolazione nel tessuto adiposo è già problematica).
Stadio / Fase 4 della cellulite
L’ultimo stadio dell’evoluzione della cellulite, quello in cui la cellulite, profondamente radicata, è sempre visibile. Si percepisce perfettamente al tatto e può persino diventare dolorosa!
Il gonfiore disordinato delle cellule adipose è accentuato, il tessuto diventa più indurito (fibrosi) e la circolazione sanguigna è molto disorganizzata. A questo stadio, la cellulite è dura e la pelle è «lucida», con un aspetto trapuntato. Le gambe diventano pesanti, gonfie, doloranti e la sensazione di stanchezza è frequentemente presente, anche senza sforzo.
Il peso ha un’influenza sulla cellulite?

Esistono molte idee sbagliate sulla cellulite. E una di queste, molto diffusa, afferma che se si ha la cellulite è soprattutto perché si è in sovrappeso e si dovrebbe seguire una dieta per dimagrire!
Come abbiamo visto sopra, la cellulite è principalmente causata da un cambiamento strutturale dei tessuti, da uno squilibrio che influisce sulle nostre riserve di grasso.
Se è vero che si tratta di accumuli di grasso, la comparsa della cellulite non è però sempre legata al peso. Quasi tutte le donne hanno la cellulite, anche le più magre: può riguardare tutte le corporature.
Qualunque sia il vostro tipo di cellulite e il suo stadio di evoluzione, potete inserire il massaggio palper-rouler nella vostra routine per prendervi cura della pelle. Questa tecnica è piuttosto complessa da eseguire correttamente a mano; in compenso, potete utilizzare la Ventosa Cellublue! Grazie al suo effetto di aspirazione, riproduce il gesto del palper-rouler e vi accompagna ogni giorno nelle vostre sedute di massaggio.
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Fonti e riferimenti
(1) Rawlings, A. V. (2006), Cellulite and its treatment. International Journal of Cosmetic Science, 28: 175-190. doi:10.1111/j.1467-2494.2006.00318.x
(2) Angehrn F, Kuhn C, Voss A. Can cellulite be treated with low-energy extracorporeal shock wave therapy?. Clin Interv Aging. 2007;2(4):623-30. PMC2686339
Cellulite: Classification and Scoring – Doris Hexsel, Camile L. Hexsel, and Fernanda Naspolini Bastos
Domande frequenti
Cos’è la cellulite?
La cellulite è un cambiamento della struttura dei tessuti che si trovano sotto la pelle, a livello delle riserve di grasso. Dà alla pelle un aspetto irregolare, detto «a buccia d’arancia». È un fenomeno comune e benigno, soprattutto nelle donne. Il meccanismo è spiegato nel dettaglio nella parte «La cellulite, che cos’è?».
Perché viene la cellulite?
Si combinano diversi fattori. Il principale resta rappresentato dalle variazioni ormonali femminili (pubertà, pillola, gravidanza, menopausa). Anche l’ereditarietà, l’età, lo stress e lo stile di vita hanno un ruolo: alimentazione troppo grassa, zuccherata o salata, poca attività fisica, fumo. Trovate tutti i dettagli nella parte dedicata alle cause della cellulite.
Quali sono i diversi tipi di cellulite?
In genere si distinguono tre tipi di cellulite, che a volte possono sommarsi. La cellulite acquosa è spesso associata alla ritenzione idrica. La cellulite adiposa è legata all’alimentazione e alla sedentarietà. La cellulite fibrosa è più dura al tatto e presente da più tempo.
Come capire che tipo di cellulite ho?
La cellulite acquosa dà una buccia d’arancia visibile anche senza pizzicare la pelle, con tessuti piuttosto gonfi. La cellulite adiposa compare solo pizzicando la pelle o in alcune posizioni. La cellulite fibrosa è dura e molto visibile. Il nostro test online può aiutarvi. In caso di dolore, chiedete il parere di un medico.
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