Tra le tendenze più curiose legate alla cellulite che circolano in rete, ce n’è una che farebbe inorridire le nostre nonne: le calze a compressione. Questi indumenti compressivi, il cui utilizzo è in linea di principio riservato ai casi di insufficienza venosa grave, vengono oggi citati a proposito della buccia d’arancia. Ma le calze a compressione hanno davvero un ruolo di fronte alla cellulite?
Cosa sono le calze a compressione?
Si tratta di calze realizzate in un tessuto molto elastico, che esercitano una forte compressione sulle gambe. Questa compressione intensa viene generalmente utilizzata, su indicazione di un professionista sanitario, in caso di disturbi del ritorno venoso, cioè quando il sangue risale con difficoltà verso il cuore.
1- In quali casi sono consigliate le calze a compressione?
Le calze a compressione sono dispositivi medici indicati per alcuni disturbi della circolazione, come l’insufficienza venosa, e vanno utilizzate su prescrizione o consiglio del medico.
Il medico può consigliarle anche alle donne in gravidanza.
L’utilizzo di calze a compressione può essere preso in considerazione anche in caso di insufficienza linfatica cronica, su indicazione medica. Un medico può in particolare prescriverle in caso di linfedema.
2- Quali tipi di compressione esistono?
Si parla spesso di calze, ma la compressione esiste in diversi formati: calzini, calze o collant, per coprire tutta o parte delle gambe. Esistono anche bende a compressione, ma sono destinate ai casi più gravi e vengono generalmente applicate da un professionista sanitario. Esistono inoltre manicotti (per le braccia) e guanti senza dita (per le mani) a compressione.
Infine, la pressione della calza varia in base alla gravità dell’insufficienza venosa. I capi compressivi vengono così classificati in 4 classi diverse.
Le calze a compressione hanno un effetto sulla cellulite?

1- Calze a compressione: utili per tutti i tipi di cellulite?
Innanzitutto, tutto dipende dal tipo di cellulite. Ne esistono 3:
- la cellulite adiposa, caratterizzata essenzialmente da un’ipertrofia degli adipociti;
- la cellulite fibrosa, dolorosa e indurita, dovuta tra l’altro a un irrigidimento della rete elastica sottocutanea;
- la cellulite acquosa, causata da una ritenzione idrica.
Nei primi due casi, l’utilizzo di calze a compressione sembra poco indicato. Questi tipi di cellulite non sono infatti causati da una debolezza circolatoria, ma piuttosto da uno stile di vita poco sano: un’alimentazione troppo ricca associata alla sedentarietà. Lo stress, l’ereditarietà e le fluttuazioni ormonali possono anch’essi contribuire alla comparsa di questa cellulite.

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2- Gli effetti delle calze a compressione sulla cellulite acquosa
Nel caso della cellulite acquosa, la risposta è sensibilmente diversa. A volte chiamata cellulite infiltrata o idrolipodistrofia, è causata da una infiltrazione di acqua nei tessuti. L’acqua rimane intrappolata, compressa dagli adipociti, e l’organismo non riesce a eliminarla naturalmente. Provoca quindi gonfiori ed edemi, in particolare a livello degli arti inferiori (per effetto della gravità).
La cellulite acquosa è causata da un’insufficienza venosa, linfatica, o da una combinazione di entrambe.
- In caso di insufficienza venosa: il sangue non svolge più correttamente il suo ruolo di distribuzione dei nutrienti. Le vene si dilatano e diventano porose, lasciando fuoriuscire liquido interstiziale nei tessuti. Inoltre il sangue ristagna nella parte bassa del corpo: si parla di stasi venosa. Le gambe si gonfiano e diventano pesanti.
- In caso di insufficienza linfatica: è la circolazione della linfa a non funzionare bene. Non riesce più a smaltire il liquido in eccesso presente nei tessuti. La pelle si appesantisce e si gonfia, comprimendo ancora di più i vasi.

Le calze a compressione possono essere utilizzate nella gestione di alcuni disturbi veno-linfatici, su indicazione medica: esercitano una compressione sulle gambe. Non hanno nulla di miracoloso, e il loro utilizzo va valutato con il medico, in particolare per i disturbi della circolazione. Sulla cellulite, però, la loro utilità resta limitata e riguarda al massimo la cellulite acquosa accertata.
È bene precisare infine che, in caso di cellulite mista (una combinazione di cellulite adiposa e cellulite acquosa), la loro utilità sarà limitata: le calze a compressione non trattano la componente adiposa della cellulite mista, che non è legata alla ritenzione idrica. Per prendersi cura della pelle, è meglio puntare su un’alimentazione varia, un’attività fisica regolare e massaggi di tipo palper-rouler (ad esempio con la nostra Ventosa e il nostro Olio da Massaggio).
Prima di acquistare un paio di calze a compressione, è quindi importante identificare il proprio tipo di cellulite, anche chiedendo consiglio al proprio medico, e scegliere il capo compressivo solo con il supporto di un professionista (come il farmacista).
Domande frequenti
Che cos’è la cellulite?
La cellulite, detta anche buccia d’arancia, è un’alterazione dell’aspetto della pelle legata al tessuto sottocutaneo. Può presentarsi in forme diverse, descritte più sopra, e tra i fattori chiamati in causa figurano lo stile di vita, lo stress, l’ereditarietà e le fluttuazioni ormonali.
Come capire che tipo di cellulite si ha?
Le diverse forme di cellulite sono descritte più sopra, nella sezione dedicata. Possono anche presentarsi insieme, e in quel caso si parla di cellulite mista. Per capire quale tipo ti riguarda, la cosa più semplice è chiedere il parere del tuo medico.
Perché si indossano le calze a compressione?
Le calze a compressione sono, in linea di principio, riservate a determinate condizioni di salute, descritte più sopra. Non sono un accessorio di bellezza: se ti chiedi se possano fare al caso tuo, rivolgiti al tuo medico o a un professionista sanitario.
Calze, collant o calzini a compressione: quale scegliere?
La compressione esiste sotto forma di calzini, calze o collant, per coprire tutta o parte delle gambe. La pressione è suddivisa in 4 classi diverse. La scelta del formato e della classe non va fatta da soli: chiedi consiglio a un professionista sanitario, come il tuo medico o il tuo farmacista.
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Categorie utili: Cellulite acquosa, Soluzioni anticellulite.

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