La natura sa spesso fare le cose per bene, ed è ricca di piante benefiche, capaci di alleviare i piccoli disturbi quotidiani. Tra queste, il Ginkgo biloba, un albero millenario dalle virtù riconosciute. Ma quali sono i suoi veri benefici e, soprattutto, il Ginkgo biloba può essere efficace per liberarci dalla cellulite? Zoom su questo magnifico albero arrivato direttamente dall’Asia…
Cos’è il Ginkgo biloba?
Il Ginkgo biloba, soprannominato anche Albero dei quaranta scudi o Albero delle albicocche d’argento, è una delle specie arboree più antiche del pianeta. Alcuni esemplari avrebbero più di 1000 anni! L’albero cresce spontaneamente solo in alcune regioni del mondo, tra cui la Cina. Ma grazie alle sue virtù medicinali e per scopi ornamentali, viene coltivato in tutto il mondo, con una prevalenza in Giappone e in Corea. Va precisato inoltre che la specie figura nella lista rossa delle specie a rischio di estinzione, nonostante la sua straordinaria resistenza agli agenti mutageni.
Quali sono le virtù del Ginkgo biloba?
Nella medicina tradizionale cinese, si utilizzavano quasi esclusivamente gli ovuli dell’albero, che si presentano sotto forma di un frutto oblungo simile a un’albicocca, dal quale si estraeva il nocciolo e poi il gheriglio. Veniva impiegato per trattare le affezioni polmonari e urinarie. Le noci di Ginkgo erano anche consumate cotte (crude sono tossiche), durante le cerimonie nuziali.
È stata tuttavia la farmacologia occidentale a interessarsi ai benefici della foglia di Ginkgo biloba, ancora oggi utilizzata in fitoterapia e in farmacia tradizionale. La composizione chimica unica del Ginkgo biloba attira l’attenzione, poiché gemme e foglie sono ricchissime di flavonoidi e terpeni. Viene quindi impiegato per le sue proprietà antinfiammatorie (grazie all’alto contenuto di antiossidanti), ma soprattutto come antiaggregante piastrinico e vasoregolatore.
Una breve spiegazione: le piastrine sono elementi del sangue il cui ruolo è fermare le emorragie. Si aggregano tra loro per coagulare il sangue e impedirne il deflusso. Ma formando un coagulo, l’aggregazione piastrinica può creare altri problemi: l’ostruzione di un vaso (venoso o arterioso). L’assunzione di un antiaggregante piastrinico, come l’estratto di Ginkgo biloba, consente di evitare l’agglomerazione delle piastrine e quindi il rischio di coaguli (trombi).
Oggi si sfruttano principalmente le proprietà del Ginkgo biloba per trattare tutti i disturbi derivanti da un’insufficienza venosa (gambe pesanti, edemi, varici, emorroidi), capillare (Malattia di Raynaud, geloni, acufeni, perdita dell’udito, vertigini) o arteriosa (arterite, arteriopatia, ateroma). Vengono condotti anche studi per verificare se il Ginkgo sia realmente benefico nei disturbi cognitivi (perdita di memoria, calo della concentrazione) e nelle malattie che inducono demenza o senilità, come il morbo di Alzheimer. Infine, le virtù antiossidanti del Ginkgo biloba sono sfruttate dall’industria cosmetica (cicatrizzazione, protezione e riparazione della pelle).
Il Ginkgo biloba può essere utile per trattare la cellulite?

La cellulite, o lipodistrofia superficiale, è un inestetismo dovuto a un’anomala accumulo di grasso, acqua e tossine negli strati più profondi della pelle (ipoderma). È quindi principalmente causata da:
- Un eccesso di adipe, che si traduce in un’ipertrofia degli adipociti, o addirittura in una moltiplicazione delle cellule grasse sottocutanee, nei casi di cellulite severa e/o incrostata.
- Un’anomala accumulo di acqua nei tessuti connettivi, più comunemente chiamata ritenzione idrica.
- Una concentrazione di tossine e scorie negli stessi tessuti, compressi dagli adipociti ipertrofici.
- Nel caso di cellulite fibrosa, una disorganizzazione delle fibre elastiche della pelle (collagene, elastina), che genera la fibrosi.
- Una pigrizia veno-linfatica, in cui i vasi sanguigni diventano porosi e lasciano fuoriuscire acqua nei tessuti, e in cui la rete linfatica non svolge più correttamente il suo ruolo depurativo.
In che modo il Ginkgo biloba può avere un’efficacia sulla cellulite? Può in ogni caso agire su una delle componenti della cellulite : la debolezza veno-linfatica. Tonificando il microcircolo e fluidificando il sangue, il Ginkgo ripristina le funzioni di corretta ossigenazione dei tessuti, eliminazione dell’acqua in eccesso e smaltimento delle tossine. I vasi sono meno porosi (riduzione della vasodilatazione), il sangue circola meglio, la linfa svolge il suo lavoro di «pulizia». Le conseguenze sono rapidamente percepibili: attenuazione delle sensazioni di gambe pesanti, cellulite meno evidente, ritenzione idrica ridotta. Tuttavia, come avrete ben compreso, l’estratto di Ginkgo biloba non ha alcun effetto sul drenaggio adiposo. Sarà quindi più utile a chi soffre di cellulite acquosa, ma meno efficace sugli altri tipi di cellulite (adiposa o fibrosa).
Come utilizzare il Ginkgo biloba per trattare la cellulite?

In generale, il Ginkgo biloba è disponibile in diverse forme:
- Le creme ad applicazione cutanea, spesso dedicate al fenomeno delle gambe pesanti
- Le soluzioni bevibili
- Le capsule o compresse
Per fare la scelta giusta, è importante verificare il contenuto di foglie di Ginkgo, che attesta la qualità del prodotto. Per quanto riguarda gli integratori alimentari, il dosaggio raccomandato per beneficiare delle virtù veinotoniche del Ginkgo è compreso tra 120 e 240 mg di estratto al giorno, da assumere in più volte con acqua e durante i pasti. È tuttavia consigliabile consultare il proprio medico prima di assumere il Ginkgo, soprattutto se si è già in trattamento farmacologico o si è soggetti a rischio emorragico.
Infine, sappiate che altri integratori alimentari possono completare perfettamente una cura a base di Ginkgo biloba, per un effetto potenziato sulla cellulite:
- Le nostre Capsule Anti-Cellulite, 100% naturali e vegan, a base di guaranà lipolitico, tè verde drenante e antiossidante, ciliegio diuretico e vite rossa veinotonica. Si assumono in cure intensive di 14 giorni, con 2 capsule al mattino e 2 capsule a mezzogiorno, accompagnate da un grande bicchiere d’acqua.
- Il nostro Drenante Anti-Cellulite 3-in-1, cocktail di 6 piante, perfetto complemento delle nostre capsule. Un drenante anti-cellulite, per una detossificazione profonda dell’organismo e una lipolisi generalizzata. Basta assumere, per 14 giorni, una dose di 20 ml (un tappo) diluita in acqua.