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Pretox prima delle vacanze: una buona soluzione?

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Per voi, le vacanze estive sono sinonimo di piacere: aperitivi con gli amici, gelato sul lungomare, ristoranti in famiglia… E nonostante le attività ricreative (nuoto, bici, trekking), spesso si torna a settembre con qualche chilo di troppo. E se la pretox potesse aiutarvi a limitare i danni? Per sapere tutto su questa nuova tendenza e scoprire se la pretox può essere una buona soluzione per mantenere un peso forma, continuate a leggere.

La pretox: di cosa si tratta esattamente?

La pretox è in realtà l’equivalente di una detox, con la differenza che si pratica in previsione di possibili eccessi a tavola. La detox è una misura curativa, che si applica generalmente dopo aver commesso qualche eccesso alimentare, mentre la pretox è una misura preventiva. Consiste quindi nel mettere il proprio corpo «a riposo» per qualche giorno – alimentazione leggera, attività fisica, riposo rigenerante – prima di affrontare un periodo che si sa sarà «anarchico»: alimentazione più ricca, ritmo di vita più irregolare.

Quali sono i momenti più adatti alla pretox?

Tutti i periodi che precedono una fase di eccessi. Classicamente si pensa alle feste di fine anno, propice alla buona cucina e al consumo di alcol. Tuttavia, una pretox può essere considerata anche prima delle vacanze d’estate. Di solito danno luogo a qualche cedimento! Non si lavora, ci si corica più tardi e soprattutto… si godono momenti di condivisione con i propri cari, che si traducono in pasti pantagruelici, merende con i bambini e aperitivi abbondanti.

Come mettere in pratica la pretox?

Non si tratta affatto di digiunare, ma piuttosto di adottare uno stile di vita sano ed equilibrato, per un periodo breve – da uno a sette giorni al massimo. L’importante: conservare tutta la propria energia, mettendo però gli organi emuntori (pelle, polmoni, fegato, intestino, reni) a riposo. Per farlo, si agisce su diversi fronti.

1- L’alimentazione

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È senza dubbio la leva più importante, poiché avrà ripercussioni sul peso e sulla digestione. Pertanto, in una cura pretox, è consigliabile evitare qualsiasi alimento che potrebbe causare un aumento di peso o un’infiammazione:

Gli zuccheri semplici, che provocano picchi insulinici importanti e «affaticano» il pancreas.

  • Le proteine, che richiedono tempi di digestione lunghi.
  • I grassi saturi, che intasano le arterie.
  • Il glutine e il lattosio che, anche quando non si è intolleranti, hanno la reputazione di essere pro-infiammatori e richiedono inoltre uno sforzo digestivo.

È quindi consigliabile privilegiare alimenti naturali, facili da digerire, ricchi di energia, fibre e micronutrienti (vitamine, minerali, probiotici) e poco calorici:

  • Frutta e verdura in abbondanza, da consumare crude o cotte con metodi sani che richiedono pochi o nessun grassi aggiunti (al vapore, bollite, saltate, al forno).
  • Cereali integrali e legumi, per non mettere il corpo a dura prova. Ha sempre bisogno di energia, pretox o meno! Ma questi carboidrati complessi hanno il vantaggio di non generare picchi insulinici bruschi, bensì una secrezione graduale, favorevole al rilascio lento di energia, senza rischio di accumulo.
  • Yogurt e kefir, per arricchire la flora intestinale di probiotici.
  • Proteine magre, siano esse vegetali (oleaginose, soia, spirulina) o animali (pollame, pesce bianco). La cottura deve essere controllata e leggera in grassi (preferibilmente vegetali).

2- Le bevande

Una cura pretox presuppone un’idratazione massima. Si baserà essenzialmente sull’acqua, nella misura di 1,5-2 litri al giorno. Ma implica anche il consumo di acqua con limone a digiuno, per ripristinare l’equilibrio acido-base dell’organismo, e di tisane, per depurare l’organismo, favorire la digestione e/o migliorare il sonno. A tal proposito, la nostra Infusion Minceur Detox, a base di gramigna diuretica, di olmaria drenante e di limone energizzante, è perfetta allo scopo. Anche il tè ha il suo ruolo, poiché è ricco di antiossidanti, utili contro lo stress ossidativo che favorisce il processo infiammatorio. Il nostro Thé Minceur Brûle-Graisses trova quindi il suo posto in una cura pretox. Naturalmente, le bevande zuccherate (anche light) e l’alcol sono da escludere rigorosamente. Anche il caffè non è consigliato: la caffeina è certamente un attivatore della lipolisi, ma è anche un eccitante, e la pretox richiede un riposo del corpo… e della mente!

3- L’attività fisica

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La pretox non implica di smettere di fare sport, ma piuttosto di privilegiare le attività dolci. La camminata, il nuoto, la bici, lo yoga o il Pilates sono da preferire. Queste attività permettono di bruciare calorie senza sforzo eccessivo, allungando dolcemente i muscoli. Senza dimenticare la sudorazione, che consente di eliminare le tossine, e l’accelerazione del ritmo respiratorio, per svuotare bene i polmoni dall’aria viziata. Si può inoltre completare l’attività fisica con sessioni di respirazione, meditazione (per allontanare i pensieri negativi e ritrovare il centro), o anche una visita alla sauna o all’hammam.

4- Il sonno

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Una buona cura pretox presuppone infine un sonno sufficiente e rigenerante. Di notte, il corpo svolge un lavoro di restauro: rinnovamento cellulare, riparazione del DNA, rafforzamento del sistema immunitario, ripristino cerebrale… Senza contare che di notte si continua a bruciare calorie ! È quindi consigliabile:

  • Andare a letto presto e a orario fisso
  • Cenare in modo leggero e lontano dall’orario di coricamento
  • Evitare tutto ciò che può disturbare il sonno, come l’uso degli schermi vicino all’ora di andare a letto (anche la pretox digitale fa bene!), e preferire attività tranquille e appaganti (lavoro a maglia, colorare, lettura, meditazione)
  • Dormire in un ambiente fresco e silenzioso, perfettamente buio
  • Puntare su tisane che favoriscono il sonno: passiflora, camomilla, biancospino, tiglio, melissa…

Cosa pensare della pretox?

I sostenitori difenderanno strenuamente la cura pretox, secondo il vecchio adagio che dice che è meglio prevenire che curare. In effetti, i principi della pretox possono far pensare che sia vantaggioso mettere il proprio corpo a dieta prima di possibili eccessi.

Tuttavia, è opportuno sollevare alcune riserve:

  • Chi dice che il corpo abbia bisogno di essere disintossicato? Non è forse il ruolo stesso degli organi emuntori quello di depurare l’organismo? E hanno davvero bisogno di una dieta per essere «aiutati» a svolgere la loro funzione?
  • La pretox non servirebbe forse da «giustificazione» a tutti gli eccessi? Ci si è stretti la cinghia per una settimana, tanto vale approfittarne lasciandosi andare completamente la settimana successiva… Alla fine, se non si presta attenzione, la pretox potrebbe incoraggiare a fare più eccessi del previsto!
  • La cura pretox deve essere molto breve, poiché può innescare un rallentamento metabolico. Infatti, per qualche giorno si costringe il corpo a funzionare al minimo, privandolo di apporti calcici e proteici. Attenzione all’effetto rimbalzo (il famoso effetto yo-yo!).

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