La crioterapia è un metodo che sfrutta il freddo, in particolare nell’ambito del dimagrimento. Il termine deriva dal greco «krùos», che significa «freddo», e «therapéuô», che significa «curare, trattare». La crioterapia è quindi un metodo che permette di «trattare con il freddo», ed è infatti conosciuta anche come «terapia del freddo».
La crioterapia è conosciuta per i suoi utilizzi estetici, ma non solo. In questo approfondimento scoprirai le sue origini e i suoi utilizzi, il principio dell’applicazione del freddo, come si svolge una seduta di criolipolisi presso i professionisti dell’estetica, il ruolo di questo metodo in una routine dedicata alla cellulite e, infine, a chi si rivolge.
Cos’è la crioterapia e a cosa serve?

La crioterapia è un metodo di cura conosciuto fin dall’Antichità. In quell’epoca era comune fare bagni in acqua molto fredda. Tuttavia, è solo a partire dagli anni ’70 che gli scienziati hanno iniziato a sviluppare metodi meccanici per utilizzare la crioterapia in modo semplice e controllato. È in Giappone, nel 1978, che sono state effettuate le prime prove, quando il Dr. Yamaguchi creò una camera di crioterapia con temperature fino a -164°. Bisognerà attendere il 2011 perché la crioterapia venisse applicata agli sportivi, e poi il 2016 perché questo metodo si diffondesse al grande pubblico, in particolare per i suoi usi estetici.
La crioterapia consiste nell’esporre il corpo a un freddo intenso per un breve periodo, in genere -110° per 3 minuti. Le ricerche scientifiche hanno individuato numerosi vantaggi nell’utilizzo della crioterapia, di cui ecco i principali:
- Le indicazioni terapeutiche, ovvero l’utilizzo della crioterapia su tutto il corpo, prescritta da un medico in un contesto medico: spetta al medico valutarne l’opportunità.
- Le indicazioni sportive, ovvero l’utilizzo della crioterapia su tutto il corpo dedicato agli sportivi di alto livello. In questi casi, la crioterapia è utilizzata per preparare una competizione, per il recupero o durante la riabilitazione.
- Le indicazioni estetiche e di benessere, più recenti. La crioterapia «localizzata», detta anche «criolipolisi», viene proposta in relazione al rassodamento della pelle, alla cellulite e agli accumuli di grasso localizzati, ma anche al relax.
La criolipolisi, il ramo estetico della crioterapia
In questo approfondimento ci concentreremo sul ramo «estetica e benessere» della crioterapia: la criolipolisi. Derivata dalla crioterapia, la criolipolisi si è diffusa di recente; i primi centri estetici hanno iniziato a proporre questo metodo in Francia nel 2016. Il termine criolipolisi deriva da «cryo» che significa «freddo» e «lipolisi». La lipolisi è un processo naturale dell’organismo: è la fase in cui il corpo va a ricercare l’energia necessaria al suo funzionamento nei grassi immagazzinati. Questi grassi sono accumulati sotto forma di lipidi negli adipociti. La criolipolisi si basa quindi sull’applicazione del freddo su una zona mirata.
Questo metodo è stato sviluppato dai Dottori Rox Anderson e Dieter Manstein[1], entrambi responsabili del servizio di dermatologia del Massachusetts General Hospital di Boston, negli Stati Uniti. Hanno ripreso un’osservazione risalente agli anni 1880, chiamata «panniculite da freddo», che descriveva una reazione del tessuto adiposo delle cosce nelle donne che praticavano equitazione in gonna con il freddo. Partendo da questa antica osservazione e associandola a studi più recenti, i due medici hanno studiato la sensibilità degli adipociti al freddo e l’idea di mirare a una zona precisa del corpo.
Ricercatori della Harvard Medical School hanno poi ripreso questi dati per mettere a punto i primi apparecchi di criolipolisi e, dopo numerosi studi clinici, è nato il metodo moderno di criolipolisi.
Qual è il principio della criolipolisi?
La criolipolisi si basa quindi sull’applicazione del freddo, con finalità estetiche. Questo metodo consiste nell’applicare un dispositivo che genera una temperatura compresa tra -13° e -9° su una zona precisa del corpo per 60 minuti. Il freddo è diretto verso gli adipociti, ovvero le cellule grasse, particolarmente sensibili alle basse temperature. Il processo descritto dai ricercatori prende il nome di «apoptosi». Il seguito di questo processo si svolge nell’arco di diverse settimane, con un ritmo proprio di ogni persona.
Questo metodo si rivolge in particolare alle zone con cuscinetti e cellulite, dove si trova lo strato adiposo. Secondo le ricerche[2], le cellule adipose sarebbero le più sensibili al freddo. Le altre cellule presenti, come quelle che compongono i vasi sanguigni o i nervi, sono molto meno sensibili alle basse temperature[3]. Le cellule grasse sono quindi il bersaglio di questo metodo; per qualsiasi domanda sulla sua sicurezza, chiedi il parere di un medico o di un professionista sanitario.

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L’aspetto della zona trattata può evolvere progressivamente, nell’arco di diverse settimane dopo la seduta. Gli studi citati in bibliografia si sono interessati al volume dei tessuti grassi nelle zone trattate. Ogni persona reagisce in modo diverso, in base alle proprie abitudini alimentari, al proprio organismo e alla sensibilità delle proprie cellule al freddo.[4]
La criolipolisi riguarda unicamente la zona trattata dall’apparecchio. Questo metodo si inserisce quindi in un percorso a lungo termine. Si accompagna utilmente a uno stile di vita equilibrato, con un’alimentazione varia e un’attività fisica regolare nella vita di tutti i giorni.
Come si svolge una seduta di criolipolisi?

La criolipolisi è un metodo estetico non invasivo, a differenza ad esempio della liposuzione, non doloroso e rapido. Questa tecnica può essere praticata da un medico (dermatologo, chirurgo estetico o plastico) oppure in centri estetici. La prima fase consiste in un esame del paziente da parte del medico, che valuterà la qualità della pelle e lo spessore del tessuto grasso. Affinché il metodo sia adatto, il tessuto grasso deve infatti avere uno spessore di circa 4 cm.
Una volta completata questa fase, il trattamento può iniziare. Un tessuto rivestito di gel e poi un applicatore che si presenta come una sorta di grande ventosa vengono applicati sulla zona da trattare per circa 60 minuti, generando una temperatura compresa tra -9° e -13°. L’applicatore viene poi rimosso e il medico esegue un rapido massaggio.
Il trattamento non è doloroso; all’inizio della seduta si possono avvertire solo sensazioni di stiramento della pelle e di freddo. Una volta rimosso l’applicatore, possono comparire temporaneamente arrossamenti, gonfiori o prurito.
In genere viene proposta una seduta per zona da trattare, e l’aspetto della zona può evolvere progressivamente nel corso delle settimane successive alla seduta. Questo ritmo varia da una persona all’altra.
Dopo una seduta di criolipolisi, il professionista può consigliare, nei giorni successivi, di idratarsi a sufficienza, camminare ogni giorno, evitare alcol e caffè e praticare regolarmente massaggi che impastano e sollevano la pelle tra le dita. Segui le sue indicazioni per la cura della pelle dopo la seduta.
Il costo del trattamento con criolipolisi varia in base alla zona da trattare e al luogo scelto. In Francia, il prezzo medio di una seduta è stimato intorno ai 150€ per un trattamento eseguito in un istituto di bellezza e fino a 600€ per un trattamento effettuato da un chirurgo estetico.
È anche possibile riprodurre a casa trattamenti ispirati alla crioterapia. È il caso della gamma Cryo di Cellublue, pensata per zone come addome, fianchi, cosce e glutei.
Chi può utilizzare il metodo della criolipolisi?

La criolipolisi non è adatta alle persone obese o in forte sovrappeso (IMC superiore a 30), poiché il loro tessuto adiposo è troppo spesso e questo metodo non corrisponde quindi alla loro situazione. La criolipolisi è controindicata nelle persone affette da crioglobulinemia, orticaria da freddo, ernia addominale o che portano un dispositivo elettronico come un pacemaker. Questo metodo non è accessibile alle donne in gravidanza o in allattamento.
La criolipolisi è riservata alle persone con un peso stabile e con accumuli di grasso in zone localizzate. Questo metodo riguarda le seguenti zone:
- L’addome
- La schiena
- La parte interna delle ginocchia e delle cosce
- I fianchi e le borse laterali
- I cuscinetti sotto i glutei
- La parte interna delle braccia
- Il mento
È importante sottolineare che la criolipolisi è indicata piuttosto per la cellulite adiposa e fibrosa, ma non per la cellulite acquosa, legata alla ritenzione idrica.
Crioterapia e cellulite sulle gambe
Quando si parla di crioterapia per la cellulite, in genere si intende la criolipolisi, cioè la crioterapia localizzata. Sulle gambe, le zone citate in questo approfondimento sono la parte interna delle ginocchia e delle cosce, i fianchi, le borse laterali e i cuscinetti sotto i glutei. Il tipo di cellulite e la zona interessata vengono valutati caso per caso: durante il primo esame, il professionista osserva la qualità della pelle e lo spessore del tessuto grasso prima di dirti se il metodo fa al caso tuo.
Nella vita di tutti i giorni, prendersi cura delle gambe passa da gesti semplici: bere a sufficienza, camminare, mangiare in modo equilibrato e inserire nella propria routine massaggi che impastano e sollevano la pelle oppure i trattamenti anticellulite di Cellublue.
In sintesi, la criolipolisi, ramo estetico della crioterapia, è un metodo che applica il freddo in modo mirato sulle zone che presentano accumuli di grasso localizzati. Si inserisce in uno stile di vita equilibrato (alimentazione varia e attività fisica regolare) per prendersi cura della propria silhouette nel tempo.
Fonti
[1] Cryolipolysis for noninvasive fat cell destruction – Manstein, D; Laubach, H; Watanabe, K; Farinelli, W; et al. (2008): https://www.researchgate.net/scientific-contributions/79756314_Dieter_Manstein_MD
[2] Evaluation de la tolérance et de l’efficacité de la cryolipolyse – étude rétrospective sur 1 an par le Dr Michael Nouri: https://www.deleo.fr/images/White%20Paper%20Dr%20Naouri%20-%20Cristal.pdf
[3] Coleman, SR; Sachdeva, K; Egbert, BM; Preciado, J; et al. (2009). “Clinical efficacy of noninvasive cryolipolysis and its effects on peripheral nerves
[4] La cryolipolyse contre la cellulite – AFME Association Française de Médecine Esthétique et anti-âge: https://www.afme.org/actes-me/cellulite-actes-me/cryolipolyse-ou-lipocryolyse/
Domande frequenti
La crioterapia serve per la silhouette?
La crioterapia su tutto il corpo viene utilizzata soprattutto in ambito terapeutico o sportivo. Per la silhouette si parla piuttosto di criolipolisi, che riguarda gli accumuli di grasso localizzati nelle persone con un peso stabile. Un professionista valuta prima se il metodo è adatto a te, e uno stile di vita equilibrato resta fondamentale.
Quante sedute di criolipolisi servono per una zona?
In genere, nella criolipolisi viene proposta una seduta per zona da trattare. Il professionista lo conferma durante l’esame iniziale, in cui valuta la qualità della pelle e lo spessore del tessuto grasso. Lo svolgimento completo è descritto nella parte dedicata alla seduta.
Quanto costa una seduta di criolipolisi?
In Francia, indicativamente tra 150 € e 600 €, a seconda della zona e del luogo scelto: i dettagli sono nella parte dedicata alla seduta. Chiedi un preventivo dettagliato prima di impegnarti.
Si può fare la criolipolisi in gravidanza o in caso di problemi di salute?
Per qualsiasi domanda legata alla tua salute, alla gravidanza o all’allattamento, chiedi il parere di un medico o di un professionista sanitario prima di prendere in considerazione una seduta.
Si può prendere spunto dalla crioterapia a casa?
Sì, alcuni trattamenti si ispirano al freddo per un utilizzo domestico, come la gamma Cryo di Cellublue, pensata per addome, fianchi, cosce e glutei. Questi trattamenti non sostituiscono una seduta in uno studio medico o in un centro estetico.
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