La crioterapia è un metodo che consente, tra le altre cose, di bruciare i grassi per dimagrire, grazie all’azione del freddo. Il termine deriva dal greco « krùos » che significa « freddo » e « therapéuô » che significa « curare, trattare ». La crioterapia è quindi un metodo che permette di « trattare con il freddo », ed è anche conosciuta come « terapia del freddo ».
La crioterapia viene utilizzata come trattamento dimagrante, ma non solo. In questo approfondimento esploreremo i benefici della crioterapia, l’azione del freddo sul nostro organismo, il suo utilizzo da parte dei professionisti dell’estetica e, infine, a chi si rivolge questo metodo.
Cos’è la crioterapia e a cosa serve?

La crioterapia consiste nell’esporre il corpo a un freddo intenso per un breve periodo, in genere -110° per 3 minuti. Le ricerche scientifiche hanno individuato numerosi vantaggi nell’utilizzo della crioterapia, di cui ecco i principali:
- Le indicazioni terapeutiche, ovvero l’utilizzo della crioterapia su tutto il corpo, prescritta da un medico per curare o ridurre i sintomi di alcune patologie (reumatismi, artrosi, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, depressione, fibromialgia…).
- Le indicazioni sportive, ovvero l’utilizzo della crioterapia su tutto il corpo dedicato agli sportivi di alto livello. In questi casi, la crioterapia serve a preparare una competizione, accelerare il recupero, migliorare le prestazioni o favorire la guarigione durante la riabilitazione.
- Le indicazioni estetiche e di benessere, più recenti. Gli studi scientifici hanno dimostrato che la crioterapia « localizzata », detta anche « criolipolisi », può contribuire al rassodamento della pelle, all’eliminazione della cellulite, alla perdita di peso, ma anche al relax, alla riduzione dello stress e al miglioramento del sonno.
La criolipolisi, il ramo dimagrante della crioterapia
In questo approfondimento ci concentreremo sul ramo « dimagrimento e benessere » della crioterapia: la criolipolisi. Derivata dalla crioterapia, la criolipolisi si è diffusa di recente; i primi centri estetici hanno iniziato a proporre questo metodo in Francia nel 2016. Il termine criolipolisi deriva da « cryo » che significa « freddo » e « lipolisi ». La lipolisi è un processo naturale dell’organismo: è la fase in cui il corpo va a ricercare l’energia necessaria al suo funzionamento nei grassi immagazzinati. Questi grassi sono accumulati sotto forma di lipidi negli adipociti. La criolipolisi consiste quindi nel attivare la lipolisi attraverso l’utilizzo del freddo.
Questo metodo è stato sviluppato dai Dottori Rox Anderson e Dieter Manstein[1], entrambi responsabili del servizio di dermatologia del Massachusetts General Hospital di Boston, negli Stati Uniti. Hanno ripreso un’osservazione risalente agli anni 1880, chiamata « panniculite da freddo », che mostrava come le donne che praticavano equitazione in gonna con il freddo perdessero naturalmente grasso a livello delle cosce. Partendo da questa antica osservazione e associandola a studi più recenti, i due medici hanno scoperto che il freddo agisce sugli adipociti e che è possibile indirizzare questa azione per distruggere le cellule grasse in modo localizzato.
Ricercatori della Harvard Medical School hanno poi ripreso questi dati per mettere a punto le prime macchine per la distruzione localizzata dei grassi tramite il freddo; dopo numerosi trial clinici con risultati positivi, il metodo moderno di criolipolisi è nato.
Come agisce il freddo sull’organismo?
La criolipolisi utilizza quindi il freddo per distruggere le cellule grasse, con finalità estetiche. Questo metodo consiste nell’applicare un dispositivo che genera una temperatura compresa tra -13° e -9° su una zona precisa del corpo per 60 minuti. Questa temperatura raffredda sufficientemente gli adipociti, ovvero le cellule grasse, da provocarne la morte. Questa reazione è chiamata « apoptosi ». Quando gli adipociti vengono esposti al freddo, si contraggono, si svuotano dei grassi e delle tossine che contengono e vanno incontro a necrosi. Queste cellule morte vengono poi eliminate in poche settimane (da 3 a 8) dall’organismo attraverso le vie naturali, ovvero il sistema linfatico.
Questa distruzione degli adipociti consente di ridurre lo spessore dello strato adiposo, eliminando così i cuscinetti di grasso e la cellulite. Le ricerche scientifiche[2] hanno dimostrato che solo le cellule adipose sono colpite dagli effetti del freddo; le altre cellule presenti, come quelle che compongono i vasi sanguigni o i nervi, sono molto meno sensibili alle basse temperature e non vengono quindi interessate da questo metodo[3]. Solo le cellule grasse vengono distrutte, il che spiega perché questo metodo è sicuro.
I primi risultati appariranno tra 15 e 45 giorni dopo la seduta e continueranno a migliorare fino a 2 mesi dopo. Secondo gli studi, la criolipolisi consente di ridurre dal 25 al 45% il volume dei tessuti grassi nelle zone trattate. Questi risultati variano in base alle abitudini alimentari del paziente, al suo metabolismo e alla resistenza delle sue cellule al freddo.[4]
Le cellule grasse distrutte dal freddo lo sono in modo definitivo. Questo metodo è quindi efficace sul lungo termine. Tuttavia, se non viene adottato uno stile di vita equilibrato, l’organismo produrrà nuove cellule grasse.
Come si svolge una seduta di criolipolisi?

Una volta completata questa fase, il trattamento può iniziare. Un tessuto rivestito di gel e poi un applicatore che si presenta come una sorta di grande ventosa vengono applicati sulla zona da trattare per circa 60 minuti, generando una temperatura compresa tra -9° e -13°. L’applicatore viene poi rimosso e il medico esegue un rapido massaggio per favorire il ripristino di una buona circolazione sanguigna.
Il trattamento non è doloroso; all’inizio della seduta si possono avvertire solo sensazioni di stiramento della pelle e di freddo. Una volta rimosso l’applicatore, possono comparire temporaneamente arrossamenti, gonfiori o prurito.
In genere, una seduta per zona da trattare è sufficiente e i risultati compaiono nelle 3-8 settimane successive alla seduta. È questo, infatti, il tempo necessario all’organismo per eliminare le cellule grasse distrutte attraverso le vie naturali.
Per favorire i risultati delle sedute di criolipolisi, il paziente deve, nei giorni successivi, idratarsi a sufficienza, camminare almeno 30 minuti al giorno, evitare alcol e caffè e praticare regolarmente massaggi con la tecnica palper-rouler. Dopo il trattamento, il corpo deve eliminare le cellule grasse morte attraverso il circuito linfatico, e queste buone abitudini ne favoriscono il funzionamento ottimale.
Il costo del trattamento con criolipolisi varia in base alla zona da trattare e al luogo scelto. In Francia, il prezzo medio di una seduta è stimato intorno ai 150€ per un trattamento eseguito in un istituto di bellezza e fino a 600€ per un trattamento effettuato da un chirurgo estetico.
È anche possibile riprodurre a casa propria trattamenti ispirati alla crioterapia. È il caso della gamma Cryo di Cellublue, che aiuta a ridurre i grassi localizzati su addome, fianchi, cosce e glutei.
Chi può utilizzare il metodo della criolipolisi?

La criolipolisi è riservata alle persone con un peso stabile che desiderano eliminare il grasso in zone localizzate. Questo metodo può trattare le seguenti zone:
- L’addome
- La schiena
- La parte interna delle ginocchia e delle cosce
- I fianchi e le selle
- I cuscinetti sotto i glutei
- La parte interna delle braccia
- Il mento
È importante sottolineare che la criolipolisi è efficace contro la cellulite adiposa e fibrosa, ma non lo sarà sulla cellulite acquosa, legata a una cattiva circolazione sanguigna e linfatica e alla ritenzione idrica.
In sintesi, la criolipolisi, ramo dimagrante della crioterapia, è un metodo efficace per distruggere le cellule grasse accumulate in eccesso nei tessuti, poiché il freddo è riconosciuto per la sua capacità di aiutare a eliminare i grassi in modo naturale. È tuttavia fondamentale adottare uno stile di vita sano (alimentazione equilibrata e attività fisica regolare) per mantenere i risultati ottenuti.
Fonti
[1] Cryolipolysis for noninvasive fat cell destruction – Manstein, D; Laubach, H; Watanabe, K; Farinelli, W; et al. (2008) : https://www.researchgate.net/scientific-contributions/79756314_Dieter_Manstein_MD
[2] Evaluation de la tolérance et de l’efficacité de la cryolipolyse – étude rétrospective sur 1 an par le Dr Michael Nouri : https://www.deleo.fr/images/White%20Paper%20Dr%20Naouri%20-%20Cristal.pdf
[3] Coleman, SR; Sachdeva, K; Egbert, BM; Preciado, J; et al. (2009). “Clinical efficacy of noninvasive cryolipolysis and its effects on peripheral nerves
[4] La cryolipolyse contre la cellulite – AFME Association Française de Médecine Esthétique et anti-âge : https://www.afme.org/actes-me/cellulite-actes-me/cryolipolyse-ou-lipocryolyse/