La gravidanza è un momento unico e magico nella vita di una donna. Ma, bisogna ammetterlo, è spesso accompagnata da piccoli fastidi. Disturbi di cui si parla poco, spesso taciuti, eppure molto reali. Tra questi, il prurito alla pancia. Come spiegare una pancia che prude durante la gravidanza e, soprattutto, come intervenire?
Perché la pancia prude durante la gravidanza?
Sei incinta e la tua pancia ti prude moltissimo? Niente panico, ti spieghiamo tutto! Le cause sono prima di tutto fisiologiche e, nella maggior parte dei casi, del tutto benigne. Il prurito può essere dovuto a:
- la distensione naturale della pelle, poiché il bambino cresce nel tuo ventre. A forza di essere stirata, la pelle può irritarsi – un’irritazione che si manifesta con un disagio accompagnato da prurito e, a volte, da smagliature;
- lo sconvolgimento ormonale intenso che comporta la gravidanza e che modifica la natura della pelle. Non tutte le donne reagiscono allo stesso modo: alcune sfoggiamo una bella pelle, ben idratata, altre una secchezza cutanea e una sensibilità che favoriscono il prurito;
- il prurito gravidico, o colestasi intraepatica. Questo fenomeno si manifesta spesso nel terzo trimestre di gravidanza ed è causato da una pigrizia epatica. Il fegato tende a congestionarsi di tossine, tra cui sali e acidi biliari, provocando un prurito intenso e improvviso (sulla pancia, ma anche sul seno e sulle gambe), talvolta associato a eruzioni cutanee. Benché benigna, la sindrome può tuttavia evolvere verso una forma più grave. Una visita dal medico è quindi indispensabile.
Pancia che prude: quali gesti adottare?
Soluzione no1: evitare di grattarsi
Lo sappiamo, più facile a dirsi che a farsi… Il problema è che se la pancia prude e ci si gratta freneticamente, si rischia non solo di alimentare il sintomo ma anche di danneggiare la pelle. Con il rischio di provocare ferite e lesioni indesiderate, che impiegheranno tempo a guarire e potrebbero lasciare cicatrici.
Soluzione no2: dire addio alle docce troppo calde

L’acqua calda ha la particolarità di indebolire l’epidermide, “sgrassandola”. La pelle è naturalmente ricoperta da una barriera protettiva, il film idrolipidico, miscela di sebo e acqua. Questo film, leggermente grasso, protegge la pelle dalle aggressioni esterne, mantiene la sua idratazione e preserva il microbiota cutaneo. Le docce e i bagni caldi contribuiscono a degradarlo e quindi a favorire la sensibilità della pelle. Una sola regola: preferisci l’acqua tiepida, detergenti molto delicati (surgras o senza sapone) e un risciacquo accurato.
Soluzione no3: scegliere bene i propri vestiti
Come hai capito: la gravidanza accentua la fragilità della pelle. Per evitare che la pancia pruda troppo, è meglio optare per capi in tessuti che non accentuino né l’irritazione né il prurito. Niente lana a contatto diretto con la pelle (che pizzica!), né tessuti sintetici, che favoriscono l’elettricità statica e la sudorazione, né indumenti vecchi e ruvidi. Preferisci i tessuti naturali (cotone, lino) e i capi ampi, per evitare gli sfregamenti. Infine, usa un detersivo certificato ipoallergenico e, se possibile, evita l’ammorbidente: i profumi tendono ad accentuare l’irritazione cutanea.
Soluzione no4: nutrire bene la pelle

Per lenire la pelle e ritrovare una sensazione di comfort, è importante dedicarle le migliori cure. L’applicazione quotidiana di un olio vegetale naturale sulla pancia è un gesto di cura piacevole e rilassante. Deve essere puro e privo di oli essenziali (nocivi per il bambino) e di profumi di sintesi. Pensa ad esempio al nostro Olio Prevenzione: nutre la pelle in profondità e la lascia morbida e confortevole. Combinazione di 5 oli vegetali naturali (sesamo, mandorla dolce, avocado, jojoba e girasole), non contiene oli minerali ed è perfettamente compatibile con la gravidanza e l’allattamento. In una parola: un prezioso alleato per prenderti cura della pelle della pancia!
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*Test d'uso su 21 volontarie per 3 settimane, parere delle partecipanti.
- Perché funziona?
Soluzione no5: consultare il proprio medico
Ultimo consiglio, già menzionato, ma così importante… Se sospetti una colestasi gravidica, perché il prurito è insopportabile al punto da svegliarti di notte, è necessario consultare un medico. La gravidanza è un momento di grande gioia ma anche di vulnerabilità. Andando dal tuo medico:
- ti rassicuri;
- fai il punto sulla tua salute;
- segui lo sviluppo del tuo bambino fino alla nascita.
Al minimo dubbio, non esitare e corri dal medico!
Domande frequenti
Come prendersi cura della pelle della pancia in gravidanza?
Per mantenere la pelle confortevole, è consigliabile evitare l’acqua troppo calda durante la doccia, preferire abiti in tessuti naturali come cotone o lino e applicare quotidianamente un olio vegetale puro e naturale per nutrire la pelle.
Perché la pelle della pancia diventa più sensibile durante la gravidanza?
Le cause possono essere legate alla distensione della pelle dovuta alla crescita del bambino o ai cambiamenti ormonali che rendono la pelle più secca e sensibile. In alcuni casi, è opportuno consultare un medico per un controllo specifico.
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